28enne del Pakistan tenta di rapire bimbo di 8 anni (Foto: Ansa)
I Carabinieri del Comando provinciale di Pesaro e Urbino hanno eseguito perquisizioni e sequestri nei confronti di quattro giovanissimi, residenti tra il pesarese e le province di Rimini e Bologna: l’accusa a loro carico è di fabbricazione e porto di ordigni incendiari, dato che – secondo le indagini – i ragazzi avrebbero confezionato diverse bottiglie Molotov per poi testarle in un capannone industriale abbandonato a Pesaro, provocando esplosioni e incendi.
L’operazione è scattata da un’attività di monitoraggio avviata lo scorso febbraio sul territorio e sui social network, che ha permesso di collegare i giovani ad ambienti antagonisti e collettivi studenteschi locali: nelle perquisizioni condotte in questi giorni, i militari hanno sequestrato dispositivi tecnologici e materiale cartaceo con istruzioni dettagliate per la realizzazione delle molotov.
Gli inquirenti ora di Pesaro – non a caso – ora stanno analizzando i dispositivi informatici per fare chiarezza sulle reali intenzioni del gruppo: l’obiettivo – ovviamente – è quello di stabilire se l’episodio rappresenti solo una prova preparatoria per accreditarsi all’interno della galassia antagonista o se faccia parte di una pianificazione più strutturata di azioni violente.
