In un’intervista per IlSussidiario.tv, il giornalista Stefano Piazza analizza i recenti disordini di piazza nelle città italiane. Piazza sostiene che gli scontri siano stati programmati all’estero con tecniche di regia sofisticate e diffuse via social e Telegram. Le proteste coinvolgono gruppi giovanili e di seconda generazione, strumentalizzati da frange violente e spinti dall’odio per le istituzioni. Infine, denuncia la delegittimazione della polizia, sollecitando più tutele e mezzi per le forze dell’ordine.
