Governo Meloni, Comunicazioni sul Consiglio UE al Senato (ANSA 2026, Angelo Carconi)
Il Consiglio dei ministri ha approvato un decreto legge con misure d’emergenza da 175 milioni di euro per sostenere autotrasporto, agricoltura e pesca contro il caro carburante: il pacchetto rafforza il credito d’imposta per i tir con oltre 105 milioni aggiuntivi – che portano il totale dei contributi a 480 milioni per il periodo marzo-agosto -; mentre 60 milioni sono stati destinati come fondo perduto per l’agricoltura – garantendo, così, sconti fino a 45 centesimi al litro – e ulteriori 10 milioni per il comparto ittico.
L’intervento punta a favorire il dialogo con le categorie che hanno scelto di revocare le mobilitazioni legate al caro carburante, garantendo l’immediata erogazione delle risorse – già in pagamento tramite il Ministero dei Trasporti -: mentre, oltre ai sussidi diretti, il provvedimento introduce la sospensione delle rate di leasing sugli automezzi e l’adeguamento obbligatorio dei contratti al costo dei carburanti, per tutelare la liquidità soprattutto delle piccole e medie imprese della logistica.
La premier Giorgia Meloni ha rivendicato la concretezza delle risposte al caro carburante per famiglie e lavoratori, ribadendo però che non saranno tollerati ulteriori blocchi stradali, violenze o intimidazioni ai danni di chi intende proseguire l’attività professionale: per garantire la libera circolazione delle merci ed evitare speculazioni sui prezzi al dettaglio, il governo ha confermato l’uso di tutti gli strumenti di legge, richiamando l’applicazione delle norme del decreto sicurezza contro i blocchi illegali.
