Uk, premier Starmer (Foto: Ansa)
L’arresto dell’ex ambasciatore del Regno Unito in Usa Peter Mandelson in relazione allo scandalo degli Epstein Files sta mettendo in seria difficoltà il primo ministro britannico Keir Starmer e il suo governo laburista. Arrestato con l’accusa di condotta illecita nell’esercizio di pubbliche funzioni per presunti rapporti con il finanziere Jeffrey Epstein, Mandelson è stato poi rilasciato su cauzione dopo essere stato interrogato dalla polizia inglese, ma le indagini restano aperte e le accuse gravi.
Il diplomatico e l’ex principe Andrea di Windsor, coinvolto a sua volta nello stesso scandalo, sono al centro di polemiche che si riflettono sulla tenuta del governo, visto che Starmer aveva nominato Mandelson per l’incarico di ambasciatore nonostante fossero emersi intrecci con Epstein. Lo scandalo ha già causato dimissioni di membri importanti dello staff del premier, ma anche la crescente insoddisfazione pubblica rappresenta un motivo di preoccupazione per Starmer.
Anche la tempistica è critica: nel Regno Unito si avvicinano elezioni suppletive in collegi un tempo considerati roccaforti del Labour, come a Manchester, dove la campagna elettorale rischia di essere influenzata dalla crisi di fiducia. I Verdi e il Reform UK di Nigel Farage sono pronti a sfruttare lo scandalo per erodere consensi al Labour che, se dovesse subire una sconfitta, potrebbe finire ancor più in bilico. Potrebbe aprirsi crisi di governo che accelererebbe la fine anticipata del mandato di Starmer a Downing Street.
