Governo Meloni, Comunicazioni sul Consiglio UE al Senato (ANSA 2026, Angelo Carconi)
Dopo la sconfitta al referendum giustizia, la sfida per il governo di Giorgia Meloni è soprattutto politica e comunicativa secondo Alberto Contri, che nell’analisi pubblicata su IlSussidiario.net sostiene che per recuperare consenso la premier dovrebbe cambiare strategia, puntando su alcuni temi chiave capaci di intercettare il vasto bacino degli astenuti, stimato in circa 19 milioni di cittadini. Il risultato referendario ha evidenziato un Paese diviso e un voto spesso più politico che di merito, usato dagli elettori per esprimere un giudizio sul governo, per cui il suo modo di comunicare è decisivo, purché risulti coerente con fatti e azioni.
La “ricetta” proposta da Contri si fonda su tre direttrici principali: la prima è l’economia, tema centrale per intercettare il malcontento diffuso legato a salari e inflazione; la seconda è la pace, con una posizione meno allineata a quella più aggressiva degli Usa e più orientata alla stabilità internazionale; la terza è un rapporto diverso con l’Europa, per una maggiore autonomia nazionale nelle scelte strategiche.
Ma si pone anche un tema di “stile” politico per Contri, che suggerisce infatti una strategia comunicativa meno polarizzante, in grado di parlare anche a chi oggi non si riconosce in nessuna forza politica, per recuperare fiducia in un elettorato sempre più distante, in linea con un fenomeno di astensionismo che negli ultimi anni ha assunto dimensioni strutturali.
Il nodo è duplice: da un lato bisogna intervenire sugli errori di comunicazione emersi nella campagna referendaria, dall’altro offrire contenuti concreti su economia e politica estera, perché solo così per Contri si può allargare il proprio consenso e tornare a intercettare quella larga parte di cittadini oggi fuori dal circuito elettorale.
