Il fascicolo sanitario elettrico (Foto: dal web)
Sono entrate ufficialmente in vigore le nuove regole per il Fascicolo sanitario elettronico. Inizialmente solo in fase di test, come vi scriviamo su IlSussidiario.net la novità è stata estesa a tutta la nostra penisola. Obiettivo, semplificare la vita dei cittadini permettendo di accedere, attraverso un semplice click, appunto al proprio fascicolo sanitario nazionale che dovrà essere aggiornato dai medici ogni qualvolta si verifichi un evento relativo alla salute dello stesso paziente.
L’iter per arrivare al fascicolo sanitario elettronico è stato abbastanza lungo, tenendo conto che è scattato nel 2020, ma nel corso di questi anni, nonostante la digitalizzazione, solo un quarto circa dei cittadini ha utilizzato il web per consultare appunto la propria “cartella clinica”, nonostante un potenziale numero di ben 23 milioni di pazienti che potessero farlo.
Il passo avanti è stato compiuto dallo scorso 31 marzo, da quando ciò il FSE è divenuto obbligatorio per tutte le regioni e per tutti i professionisti sanitari, sia pubblici che privati: ogni fascicolo di ogni cittadino dovrà essere aggiornato entro 5 giorni dalla visita o dall’operazione. All’interno vi si troveranno tutti i documenti medici di un paziente, comprese prescrizioni, esenzioni sanitarie, e attenzione anche al Patient Summery, che riassume in poche righe la storia clinica del paziente di modo che – in condizioni di emergenza – possa subito saltare agli occhi di chi di dovere.
