Salim El Koudri (web)
Si è chiuso nella giornata di ieri l’interrogatorio di garanzia davanti al GIP per le tentata strage a Modena che vede come unico imputato Salim El Koudri, fermato da alcuni passati nell’immediatezza dei fatti e arrestato dagli inquirenti accorsi sulla scena: com’era facile immaginare, il 31enne si è avvalso della facoltà di non rispondere e si è limitato a fornire i dati per gli accessi ai suoi dispositivi elettronici in modo da rendere più semplici le analisi degli inquirenti.
Davanti al giudice, però, la Procura si è limitata a chiedere il rinvio a giudizio per Salim El Koudri con l’ipotesi di strage e l’aggravante delle “lesioni gravissime”, facendo cadere (almeno, in questa fase) l’idea del terrorismo che era ventilata nelle ultime ore: secondo gli inquirenti, infatti, allo stato attuale non vi sarebbero elementi per ritenere che il 31enne abbia agito con intenti terroristici, ma qualche novità potrebbe emergere nelle prossime fasi dell’indagine.
D’altra parte, però, lo stesso GIP ha anche chiarito che non vi sarebbero neppure elementi per ritenere il comportamento di Salim El Koudri compatibile con il disturbo schizoide di personalità che gli fu diagnosticato nel 2022: in tal senso, il suo legale aveva già chiarito nel pomeriggio di ieri che intendeva chiedere una perizia psichiatrica sul suo assistito e – potenzialmente – il trasferimento dal carcere in una struttura psichiatrica di detenzione.
