Salim El Koudri (web)
È stato identificato nella persona del 31enne Salim El Koudri l’uomo che nel pomeriggio di sabato si è diretto con la sua auto contro una folla di passanti nel centro di Modena, ferendo un totale di 7 persone – delle quali almeno quattro verserebbero in condizioni gravi, due delle quali hanno anche subito l’amputazione delle gambe -, prima di tentare la fuga a piedi accoltellando un altro passante: un caso che sta causando grande indignazione e (come sempre accade) anche alcune strumentalizzazioni politiche.
Nal nel 1995 in quel di Bergamo, Salim El Koudri ha origini marocchine e da tempo si era trasferito – assieme alla sua famiglia – in quel di Ravarino (alle porte di Modena), riuscendo anche a conseguire una laurea in Economia: scavando nel suo passato, però, si è scoperto che nel 2022 era già stato segnalato e seguito clinicamente per dei disturbi schizoidi; mentre dalle prima analisi dei suoi dispositivi tecnologici non è emerso nulla che faccia pensare a una radicalizzazione islamica, inizialmente ipotizzata dagli inquirenti.
Proprio partendo dalla diagnosi pregressa, il docente barese di psichiatria Alessandro Bartolino ha spiegato all’Ansa che la tentata strage di Salim El Koudri potrebbe essere legata alla sua decisione spontanea di interrompere le cure farmacologiche, tanto che il centro modenese di salute mentale ha precisato che da diverso tempo non si era più fatto vivo: secondo Bartolino, il 31enne – senza farmaci – potrebbe aver sviluppato “deliri, allucinazioni e convinzioni persecutore”.
