Keir Starmer (Foto: Ansa)
Si accorciano i tempi che separano gli elettori britannici dall’appuntamento alle urne per le elezioni comunali che si terranno il prossimo maggio in 136 distretti inglesi e sembra essere sempre più marcato – man mano che il tempo scorre – il crollo netto di consensi per i Laburisti, tornati al potere (almeno dal punto di vista del governo centrale) nel 2024 con la vittoria di Keir Starmer dopo parecchi anni di governo in mano ai Tory.
Una vittoria, però, a metà perché dopo poco più di due anni al potere i Laburisti sembrano essere al centro di una vera e propria crisi, con gli ultimi sondaggi che gli assegnano solamente il 18% dei consensi con un calo pari a 15 punti percentuali: a crescere, infatti, sono soprattutto i Riformisti di Farage – che oggi viaggiano sull’ordine del 26 per cento – e i Verdi – a quota 17 per cento -; mentre sono relativamente stabili i Tory, con il loro 18,4 per cento.
Guardando, però, ai dati sulle imminenti comunali è ancora più semplice comprendere l’effettiva portata del crollo dei Laburisti: secondo dai dati raccolti dal Telegraph, infatti, il prossimo maggio il partito di Starmer perderà la quasi totalità dei seggi del Galles, soppiantato dai “colleghi” di centrosinistra di Plaid Cymru; mentre dei 136 distretti al voto, i Lab dovrebbero affermarci solamente in 42, poco più della metà degli attuali 83 che controllano.
