Trump e Netanyahu (Foto: Ansa)
La crisi sullo Stretto di Hormuz è entrata in una fase critica nelle ultime ore, perché il presidente Usa Donald Trump ha convocato una riunione urgente nella Situation Room della Casa Bianca per valutare gli sviluppi, invece fonti citate da Axios avvertono che, senza una svolta, la guerra potrebbe riprendere nei prossimi giorni.
Secondo il Wall Street Journal, gli Stati Uniti starebbero preparando operazioni di abbordaggio contro navi legate all’Iran, segnale di un possibile irrigidimento della strategia militare, al contempo Israele si prepara alla ripresa dei combattimenti.
Dal lato iraniano, il presidente del Parlamento Mohammad Bagher Ghalibaf ha denunciato le operazioni americane di sminamento come una violazione del cessate il fuoco, ribadendo che lo Stretto è sotto il controllo di Teheran; le Guardie rivoluzionarie hanno inoltre intimato alle navi di non avvicinarsi a Hormuz, definendo ogni tentativo una forma di collaborazione con il “nemico”.
La situazione è estremamente complicata e fragile: da un lato gli Usa pronti a intervenire, dall’altro l’Iran deciso a mantenere il controllo dello Stretto e a reagire a ogni mossa, nel mezzo il rischio concreto di una nuova escalation militare.
