Strage in Lousiana: il killer Shamar Elkins e le otto vittime (Foto: X/Twitter)
È destinata a diventare una delle peggiori pagine della cronaca locale della Louisiana quella legata alla violenta e immotivata strage che si è verificata nella mattinata di ieri nel piccolo comune di Shreveport, con ben 3 feriti e 8 vittime, queste ultime tutte inferiori agli 11 anni di età : una notizia, insomma, atroce e che sembra essere legata a una lite familiare tra il killer e le madri degli otto bambini, che sono – secondo le prime ricostruzioni – l’ex e l’attuale compagna del killer.
Procedendo per ordine, è bene dire che la strage in Louisiana risalirebbe alle prime luci dell’alba di ieri (in Italia erano, grosso modo, le 13) quando il 31enne Shamar Elkins – già noto alle autorità per un arresto pregresso legato al porto abusivo di un’arma da fuoco – ha aperto il fuoco contro una donna, presumibilmente la compagna dalla quale si stava separando, prima di dirigersi verso altre due abitazioni nel medesimo quartiere.
Lì il killer ha nuovamente aperto il fuoco, uccidendo un totale di otto bambini e ferendo un’altra donna (forse la ex compagna), con un altro bimbo che si è ferito nel tentativo di scappare dal 31enne; mentre quest’ultimo è stato neutralizzato durante l’inseguimento da parte delle autorità : le indagini, poi, hanno anche appurato che sette delle otto vittime erano figli del 31enne, avuti da due differenti relazioni, con il movente che sembra essere legato proprio alla separazione e ai dissidi con l’ex compagna.
