Festeggiamenti dopo il referendum alle Isole Falkland (Ansa)
Dopo la guerra mossa da Margaret Thatcher nel 1982, la storica disputa territoriale tra Regno Unito e argentina per le Isole Falkland potrebbe tornare d’attualità , con l’ipotesi – per ora tutta giornalistica – che Donald Trump voglia mettere in dubbio l’appoggio statunitense alla dominazione britannica sull’arcipelago, come forma di ritorsione politica – assieme alla sospensione della Spagna dalla NATO – per il mancato supporto degli alleati alla guerra in Iran.
Riavvolgendo il nastro fino a qualche secolo fa, infatti, vale la pena ricordare che le Isole Falkland – dopo la conquista francese – passarono nelle mani britanniche nel corso dell’ottocento e furono, poi, conquistate brevemente dall’Argentina prima di tornare – nel ‘900 – nelle mani inglesi: Bueons Aires tentà la riconquista dopo la Seconda guerra mondiale e fu in quel momento che Thatcher inviò il suo esercito per liberare (con successo) l’arcipelago.
Nel 2013, poi, il Regno Unito ha organizzato un referendum interno alle Isole Falkland nel quale la quasi totalità del popolo si è espresso a favore della sovranità britannica: proprio quest’ultima, ora, secondo Reuters potrebbe essere messa in discussione da Trump ed è inutile sottolineare che Londra ha immediatamente reagito, ricordando che il controllo (politico) dell’arcipelago è esclusivamente britannico; con una tesi sostenuta anche dal governo isolano.
