Scuola, vacanze e turismo (Foto: Pixabay)
Pur in assenza di un vero e proprio ponte lavorativo, il 25 aprile – in cui si festeggia la Festa della Liberazione, commemorando la fine del nazifascismo in Italia e l’avvio del percorso repubblicano culminante nel 2 giugno – si conferma un ottimo periodo per il turismo, inaugurando una stagione primaverile e (soprattutto) estiva che potrebbe far registrare degli importanti numeri per le strutture ricettive italiane.
Secondo le stime di Assoturismo Confesercenti – realizzare dal Centro Studi Turistici fiorentino -, infatti, sono ben 4,7 milioni i pernottamenti già prenotati per il fine settimana del 25 aprile, con un tasso di saturazione per le prenotazioni online delle strutture ricettive pari a ben l’80 per cento; fermo restando, però, che a casua dell’assenza del ponte che citavamo poco fa, la durata media dei pernottamenti è relativamente breve e in località vicine alla residenza dei viaggiatori.
Sempre dai dati sul turismo, peraltro, emerge che per il weekend del 25 aprile sembrano essere (con una saturazione online dell’89%) le località montane quelle preferite dai turisti italiani, seguire (con l’85% di saturazione) dalla città d’arte e dalle mete culturali e poi – ancora – dalle immancabili località marittime (84%); mentre sembrano essere le località nel Nord-Est e del Nord-Ovest quelle con il maggior numero di prenotazioni.
