In un’intervista su IlSussidiario.tv, il saggista e giornalista Stefano Piazza commenta l’attentato di Modena dello scorso 16 maggio. Piazza critica l’esclusione dell’aggravante di terrorismo per l’arrestato Salim El Khudri: la dinamica dell’attacco ricalca i manuali jihadisti e l’arsenale tecnologico sequestrato smentisce l’ipotesi di un semplice “disturbato”. L’esperto denuncia l’ipocrisia politica e mediatica nel voler “annacquare” i fatti e propone il modello svizzero, ben più rigido, per la concessione della cittadinanza.
