Famiglia nel bosco (Foto: Ansa)
Il consulente della famiglia nel bosco, Tonino Cantelmi, insieme alla dottoressa Martina Aiello, ha depositato una consulenza per smontare la perizia del tribunale. Come vi precisiamo su IlSussidiario.net si tratta di un lavoro di ben 300 pagine in cui si evidenziano le criticità che – stando ai due consulente di parte – la dottoressa Simona Ceccoli, perita del tribunale, avrebbe incontrato nel gestire il caso della famiglia nel bosco.
Secondo Cantelmi e Aiello la Ceccoli avrebbe evitato le domande sulla specifica formazione della stessa per gestire il caso di Nathan e Catherine, e per i due consulenti non avrebbe il titolo per gestire una situazione così complessa in quanto la stessa avrebbe spiegato di svolgere dei “non meglio specificati compiti amministrativi”. Mancherebbe anche una formazione diagnostica sulla psiche di minori e bambini, e anche Garrapetta, ausiliaria del tribunale, non avrebbe le competenze necessarie, ricordando inoltre – scrivono ancora Cantelmi e Aiello – che l’ausiliaria avrebbe pubblicato commenti denigratori sui suoi profili social ai danni della famiglia nel bosco.
I consulenti sottolineano anche il fatto che i tre figli non siano stati ascoltati, considerati e osservati, e non sarebbe nemmeno stata valutata la qualità della relazione genitori-figli. Insomma, uno scontro totale su ogni ambito fra “accusa e difesa”, nel frattempo i figli restano separati dai genitori e oggi sono esattamente passati sei mesi da quando i tre bimbi sono stati portati via da mamma e papà.
