Delitto di Garlasco, Andrea Sempio (Foto: Quarto Grado)
C’è un nuovo colpo di scena per quanto riguarda il delitto di Garlasco, con la consulenza psicologica nei confronti di Andrea Sempio, così come vi abbiamo già segnalato sulle pagine de IlSussidiario.net. In un comunicato diffuso dal procuratore Napoleone si specificano appunto le richieste della stessa procura, atte ad accertare l’eventuale pericolosità sociale dell’indagato, e anche se lo stesso abbia o meno delle patologie psichiche e se possa eventualmente essere idoneo a sostenere un eventuale processo a suo carico.
Si tratta di una mossa a sorpresa visto che di fatto la procura di Pavia ha ulteriormente allungato le indagini. Una mossa comunque – va sottolineato – assolutamente legittima tenendo conto che i termini per le indagini scadono a settembre, di conseguenza gli inquirenti possono continuare ad indagare per ancora quattro mesi.
La richiesta è stata accolta con il malumore dagli avvocati difensori dello stesso Sempio, leggasi Angela Taccia e Liborio Cataliotti. La prima, parlando con Ore 14 Sera, ha parlato di una richiesta imbarazzante, e insieme al collega si dice d’accordo sul fatto che la procura dovrebbe prima concentrarsi sugli elementi oggettivi e confrontarsi sulle varie consulenze presentate dalla difesa, a cominciare dall’impronta di piede che secondo la difesa escluderebbe totalmente Sempio dalla scena del crimine. Per Taccia e Cataliotti, infatti, il piede del loro cliente sarebbe ben più largo rispetto alle misure della scarpa ritrovate nella villetta di via Pascoli a Garlasco.
