Emmanuel Macron, Presidente della Francia (ANSA-EPA 2025)
È stata annunciata in mattinata dal presidente Emmanuel Macron la conclusione – ovviamente con successo – di un’operazione condotta dalla Francia nel cuore dell’oceano Atlantico che ha permesso di intercettare e bloccare una petroliera russa che farebbe parte della cosiddetta flotta ombra: si tratta, infatti, di imbarcazioni che battono una bandiera differente da quella russa per riuscire ad aggirare le sanzioni occidentali e portare il petrolio del Cremlino in Europa e nel resto del mondo.
Commentando l’operazione condotta dalla Marina, il presidente della Francia ha definito “inaccettabile” che le petroliere russe riescano a “eludere le sanzioni internazionali”, consegnando il petrolio che permette alla Russia di “finanziare la guerra in Ucraina”: nell’operazione – fortunatamente – non sembra che vi siano state vittime o feriti e possiamo immaginare che attualmente la petroliera sia stata sottoposta a sequestro e che l’equipaggio sarà presto estradato in Russia.
Naturalmente, l’abbordaggio della petroliera da parte della Francia non è passato inosservato in Russia e sul tema si è espresso il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov: questi, infatti, ha definito l’operazione “illegale [e] al limite della pirateria”, ritenendo l’abbordaggio “non (..) conforme al diritto internazionale” e ha promesso che verranno adottate tutte le misure necessarie a “garantire la sicurezza dei nostri carichi”.
