Negozi a Milano (Foto: Pixabay)
E’ un’emorragia di negozi in Italia. Negli ultimi 13 anni, dal 2012 al 2025, sono spariti ben 156.000 negozi, così come denunciato da Confcommercio. Nel contempo, sono aumentati quelli degli stranieri, per un trend innescatosi ormai da diversi anni e che per il momento non sembra trovare la parola fine. A colpire i piccoli negozi sotto casa sono stati in particolare i grandi centri commerciali e l’e-commerce, con le persone che quando devono comprare qualcosa sono solite recarsi presso un “iper” o eventualmente visitare i siti online come ad esempio Amazon.
Il risultato è la creazione di veri e propri quartieri deserti in numerose città, soprattutto al nord, dove vi sono alcune località come Belluno, Trieste e Vercelli, dove il calo dei negozi è stato addirittura del 33%. Al sud invece reggono di più i negozi ma in ogni caso il trend è negativo.
A complicare la situazione, gli anziani delle nostre città e dei nostri paesi, che sono solitamente i clienti più affezionati dei punti vendita sotto casa e che rischiano di rimanere tagliati fuori dai grandi centri commerciali. Confocommercio punta infine il dito nei confronti delle amministrazioni comunali, colpevoli a volte di non dare vita a progetti per rivitalizzare determinate aree, lasciandole di fatto abbandonate a se stesse e causando involontariamente la chiusura dei negozi. Oggi ci sono veri e propri quartieri in alcune città dove regna il deserto, scene tristi e di degrado che ovviamente non vorremmo mai vedere nelle nostre città.
