In un’intervista per IlSussidiario.tv, il direttore di Oikonova Giuseppe Sabella analizza la crisi dell’automotive europeo. Tra calo demografico e deficit di competitività con la Cina, il settore rischia 600.000 posti di lavoro. Sabella spiega come lo shock energetico causato dalla crisi di Hormuz stia spingendo i consumatori verso l’elettrico (+30% a marzo), mentre colossi come Stellantis valutano di cedere stabilimenti ai partner cinesi per risanare i conti in un mercato in piena metamorfosi.
