In un’analisi per IlSussidiario.tv, l’editorialista Gianfranco Fabi commenta l’ultimo rapporto OCSE, che vede la crescita mondiale rallentare al 2,8% a causa della crisi tra USA e Iran. Fabi delinea due scenari legati allo stretto di Hormuz, avvertendo che l’Italia è particolarmente esposta per la dipendenza dai fossili. L’esperto segnala il ritardo dell’Europa nell’innovazione e sull’IA rispetto a USA e Cina, e critica l’ipotesi di una patrimoniale, definendola intempestiva per i mercati.
