Euro digitale (Foto: Pexels)
L’euro digitale compie un nuovo passo avanti nel percorso legislativo europeo: dalla bozza dell’accordo raggiunto tra i gruppi politici della Commissione Affari economici del Parlamento Ue emergono infatti alcuni principi destinati a caratterizzare la futura moneta digitale europeo. Dai servizi di pagamento di base gratuiti all’accesso garantito anche a chi non possiede un conto corrente, passando per l’obbligo di accettazione da parte degli esercenti, con limiti alle commissioni applicabili.
L’obiettivo è quello di rendere l’euro digitale uno strumento accessibile a tutti i cittadini europei, a prescindere dalla loro situazione bancaria o dalle competenze tecnologiche. La bozza prevede specifiche tutele per anziani, persone con disabilità , utenti con scarsa familiarità con gli strumenti digitali e soggetti privi di un conto corrente. Inoltre, viene stabilito che i fornitori di servizi non possano introdurre pratiche commerciali volte ad aggirare il diritto degli utenti a usufruire gratuitamente dei servizi essenziali di pagamento.
Come riportato da Tgcom24, è previsto l’obbligo di accettazione dell’euro digitale nei punti vendita per favorire la diffusione del nuovo strumento e garantirne l’effettiva utilizzabilità nella vita quotidiana, ma al tempo stesso il testo introduce un tetto alle commissioni, per evitare costi eccessivi per commercianti e consumatori.
La proposta tratta anche l’autonomia del sistema europeo dei pagamenti perché, secondo la bozza, l’euro digitale potrebbe consentire di mantenere l’accesso ai servizi di pagamento anche nei confronti di persone colpite da sanzioni adottate unilateralmente da Paesi terzi, purché tali misure non siano riconosciute dall’ordinamento dell’Ue. In questi casi, il soggetto interessato verrebbe ritenuto una persona priva di accesso a un conto e avrebbe quindi diritto ai servizi di base collegati all’euro digitale. Resterebbero comunque pienamente valide le sanzioni approvate dall’Ue e gli obblighi previsti dalle norme antiriciclaggio e di contrasto al finanziamento del terrorismo.
