In un’intervista per IlSussidiario.tv, l’editorialista economico Gianfranco Fabi analizza il risico bancario italiano attorno a MPS. La proposta di nozze al 50% con Banco BPM sembra ormai su un binario morto dopo la discesa in campo di Intesa Sanpaolo, mentre Unicredit resta alla finestra. Fabi evidenzia il peso della presenza francese (Crédit Agricole) in Banco BPM e lancia un monito sul rischio di un eccessivo “gigantismo bancario”, distante dalla tradizione dei territori.
