Da sin.: Marco Rubio, Donald Trump, Pete Hegseth alla Casa Bianca (Ansa)
Dopo il durissimo attacco rivolto alla premier Meloni nella giornata di ieri, il presidente degli USA Donald Trump ha deciso – contrariamente a quanto ci si sarebbe aspettati in una situazione delicata come una faida diplomatica tra due Paesi – di rincarare ulteriormente la dose con due nuovi attacchi che sono arrivati tra la serata di ieri e il mattino di oggi: parole che attualmente non sono ancora state commentate dalla premier, che – secondo quanto trapelato dai suoi uffici nella giornata di ieri – aveva detto di aspettarsi nuovi attacchi da parte del tycoon.
Procedendo per ordine, proprio nella mattinata di ieri, Trump – parlando in una brevissima intervista concessa all’emittente La7 – aveva detto di essersi sentito costretto ad accettare di scattare una foto con Meloni durante il G7 di Evian perché “mi aveva implorato” e “mi ha fatto pena”: parole – naturalmente – condannate duramente da tutti i politici italiani, sia quelli di centrodestra, sia quelli di centrosinistra, con la premier che aveva spiegato in un video che “io e l’Italia non imploriamo mai”.
Sempre ieri, però, Trump aveva detto alla NBC che “[Meloni] era una mia grande sostenitrice”, ma dato che “non c’era (..) quando si trattava della questione di Hormuz (..), non la voglio più come fan”; mentre oggi, in un post condiviso sul suo social – Truth – ha aggiunto che “visto che sta andando male in Italia in termini di popolarità (..), vuole tornare a essere nostra amica per migliorare i suoi consensi”, rispondendole (ovviamente in modo figurativo “no grazie”.
