Epidemia di ebola in Congo (Ansa)
Dopo i continui allarmi che sono risuonati per tutto il mese di maggio, sembra essere calata notevolmente l’attenzione mediatica sull’epidemia di ebola in corso in Congo, ma i contagi – d’altra parte – non si sono arrestati ed è stato confermato anche il primissimo caso europeo: ovviamente, l’avanzamento dell’epidemia resta strettamente sotto controllo da parte dell’OMS, che – per ora – non ritiene ancora probabile una diffusione del virus fuori del territorio congolese.
Il caso europeo di ebola sembra essere ascritto a un paziente francese che è rientrato dal territorio africano solamente pochi giorni fa, dove si trovava per una missione medica umanitaria: il soggetto – fatto sapere del Ministero della Salute francese – è già stato isolato in una struttura specializzata dove sta ricevendo le cure necessarie e sembra che le condizioni di salute del medico francese siano complessivamente stabili.
D’altra parte – come anticipavamo prima – prosegue la diffusione dell’ebola in Congo: attualmente, infatti, sono stati confermati pochi più di mille contagi complessivi (precisamente 1.048), con il contagio rilevato in 34 delle 104 zone sanitarie in cui è suddiviso il territorio congolese; tutto – peraltro – con un tasso di mortalità pari al 25,5% dei casi e – sul fronte positivo – 112 persone che sono riuscite a guarire dalla malattia.
