Matteo Bossetti, gli avvocati (Foto: Ansa)
I legali difensori di Massimo Bossetti stanno continuando a lavorare affinchè emergano prove nuove che possano portare alla revisione del processo che, ricordiamo, ha condannato definitivamente all’ergastolo l’ex muratore di Mapello per l’omicidio di Yara Gambirasio. Come vi segnaliamo sulle pagine de IlSussidiario.net il legale storico di Bossetti, Claudio Salvagni, ha parlato ai microfoni del canale Youtube di Andrea Tosatto, raccontando di “novità importanti” che potrebbero dare “una spallata al processo” anche se ovviamente bisogna andare con i piedi di piombo.
Salvagni sottolinea come il materiale alla difesa sia stato consegnato solo dopo anni, e grazie alle fotografie in alta definizione sarebbero emerso dei dettagli che meritano di essere approfonditi e questo potrebbe appunto portare ad una svolta. Ovviamente al centro dell’indagine sulla morte di Yara Gambirasio resta il dna, il famoso ignoto 1 che sarebbe appunto stato identificato in Bossetti e che ha inchiodato lo stesso. Salvagni però mette da sempre in discussione quel match, precisando di fare fatica ad “accettare che quella traccia di Ignoto 1 sia stata estrapolata proprio da quel francobollo di tessuto”. L’avvocato ha dubbi anche sulla conservazione di quel Dna nonché sulla mancata individuazione del Dna mitocondriale nella traccia attribuita a Bossetti. Infine il penalista punta il dito anche nei confronti del sistema italiano, sottolineando che spesso e volentieri – durante i processi – prevale l’idea dell’accusa, accettando che la stessa venga accettata senza “possibilità reale di verifica”. Insomma, Bossetti sarà revisionato? Lo scopriremo nei prossimi mesi.
