L'elicottero precipitato in Bosnia (x)
Emergono i primi dettagli sullo schianto in Bosnia – precisamente nel villaggio di Gorice – dell’elicottero militare CH-47 Chinook dell’Esercito Italiano, impegnato nella missione europea Eufor Althea: il tragico bilancio accertato – infatti – conta 4 vittime, identificate nei sergenti italiani Simone Ruggia e Claudio Marchesi, e nei due volontari del Corpo militare della Croce Rossa, il tenente Franco Adriano Zecchillo e il sergente Laura Procacci; mentre gli altri 11 militari feriti non sarebbero in pericolo di vita.
Il ministro della Difesa – Guido Crosetto – si è immediatamente recato in Bosnia con un’equipe medica specializzata per seguire l’assistenza ai feriti, ricoverati tra Brcko e Tuzla; mentre le prime ricostruzioni indicano che il velivolo – decollato per un’attività addestrativa – potrebbe essere impattato contro i cavi dell’alta tensione durante un volo a bassa quota: sia la Difesa italiana, sia il comando Eufor hanno aperto un’inchiesta ufficiale per accertare con esattezza le dinamiche dello schianto.
Il dramma in Bosnia ha raccolto – ovviamente – il profondo cordoglio delle istituzioni italiane, dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella alla premier Giorgia Meloni, insieme ai vertici delle forze armate; mentre l’operazione Althea – presente nel territorio balcanico dal 2004 per garantire la stabilità dell’area e guidata dall’inizio del 2026 dal generale Maurizio Fronda – è stata colpita da una delle più gravi tragedie recenti nei teatri operativi internazionali.
