Michal Oksinski (web)
Affiorano i primi (inquietanti) dettagli dal passato di Michal Oksinski, il 24enne autore della sanguinosa sparatoria nel centro di Cracovia, ora ricoverato in ospedale in gravi condizioni dopo lo scontro a fuoco con le Forze dell’Ordine: oltre a una formazione al poligono con il padre (ucciso prima dell’attentato dallo stesso killer), infatti, i racconti di un’ex compagna di scuola – raccolti dall’emittente polacca Radio Eska – delineano il profilo di un giovane taciturno, poco socievole e da sempre affascinato dai temi militari e storici.
Dietro la facciata di ragazzo schivo, secondo l’ex compagna di classe di Michal Oksinski, si nascondevano dei segnali d’allarme rimasti inascoltati durante gli anni passati al Centro di formazione professionale di Ostrowiec Swietokrzyski, dove ha conseguito l’abilitazione da tornitore: la testimone, infatti, ha ricordato che il giovane era solito riempire i quaderni di disegni macabri raffiguranti impiccagioni e assalti armati agli istituti scolastici, nei quali si ritraeva sempre (o quasi) nei panni dell’assalitore pronto a fare una strage.
Agli occhi dei compagni di classe, le risposte dirette alle domande sul perché di quesi disegni, in cui Michal Oksinski confidava di voler diventare un assassino venivano percepite come stranezze quasi grottesche e accolte con toni canzonatori: nessuno, infatti, all’epoca aveva lontanamente ipotizzato che i sogni morbosi di quel ragazzo riservato potessero un giorno trasformarsi nella più grave tragedia della recente storia della Polonia; mentre le autorità politiche polacche hanno anche confermato la sua radicalizzazione all’estrema destra e all’ultranazionalismo.
