Un sub finlandese alle Maldive (Foto: Facebook)
Potrebbero arrivare a breve delle importanti novità sulla morte dei cinque sub italiani alle Maldive durante una missione che li ha condotti (non è ancora chiaro se volontariamente o meno) all’interno di una grotta subacquea: domani, infatti, inizieranno le autopsie – svolte rigorosamente in Italia – sui cinque corpi, utili per chiarire quale potrebbe essere stata la causa del decesso e se ci siano gli estremi per avviare un’indagine formale nei confronti di qualche soggetto.
Solo la scorsa settimana, infatti, si è conclusa con successo la complessa operazione di recupero dei corpi, condotta da uno dei più famosi e rinomati team di esperti arrivate alle Maldive dalla Finlandia: i quattro corpi (il primo era stato già recupero dalle autorità maldiviane) sono stati individuati in uno degli anfratti più remoti e profondi della grotta e, dopo il recupero, sono stati immediatamente trasferiti in Italia per le analisi forensi.
Attualmente, infatti, gli inquirenti hanno già aperto un fascicolo d’indagine con l’ipotesi di omicidio colposo per quanto accaduto alle Maldive, senza che sia stato ancora iscritto alcun indagato nell’apposito registro; mentre, parallelamente, si cerca di capire se ci siano gli estremi per considerare il decesso un infortunio sul lavoro: in tal senso, infatti, si sta cercando di capire se la missione fosse stata commissionata dall’Università di Genova, per la quale Monica Montefalcone lavorava.
