Lionel Messi, infortunio (Foto: screen dal web)
L’Italia è in vetta ad un particolare tipo di turismo, che non è quello classico dei vacanzieri estivi o delle città d’arte, bensì quello congressuale. Come vi segnaliamo già sulle pagine de IlSussidiario.net il nostro Paese risulta essere la meta più gettonata nel Vecchio Continente per quanto riguarda congressi e convegni scientifici, per un volume d’affari decisamente ingente.
E’ il terzo anno di fila che l’Italia è in vetta in Europa per questo tipo di turismo denominato MICE, acronimo di meetings, incentives, conferences, exhibitions, e se si prende la classifica mondiale risulta essere addirittura al secondo posto, solo dietro gli Stati Uniti. Questo tipo di turismo vale circa 900 miliardi di dollari all’anno e l’Italia se ne mette in tasca circa 1,4, con un totale di 27 milioni di presenze: numeri straordinari.
La particolarità di questo turismo è che ovviamente coloro che presenziano ai congressi e ai convegni scientifici in Italia, alimentano un indotto importante, tenendo conto che gli stranieri colgono l’occasione per fermarsi qualche giorno in più e visitare le nostre bellezze, unendo quindi turismo congressuale a quello più classico. In Italia, secondo la classifica IMEX 2026, sono stati ospitati più di 600 grandi eventi congressuali, numeri che stando a quanto riferito da Carlotta Ferrari, presidente di Convention Bureau Italia, ente che promuove questo tipo di turismo, questi dati rappresentano una crescita continua dopo la pandemia e che vede l’Italia eccellere in un settore che è ad alto valore scientifico.
