Salone dell'auto di Torino (Foto: screen da Youtube)
Si apre il prossimo 11 settembre 2026, fra esattamente una settimana, il salone dell’auto di Torino 2026, un salone che sarà all’insegna delle marche automobilistiche cinesi. Come “denuncia” il quotidiano Il Foglio, quasi la metà dei 42 espositori e delle 100 auto presenti, sarà infatti di produttori Made in China e ciò non può che far venire un pizzico di malinconia ad addetti ai lavori e appassionati, tenendo conto di cosa ha rappresentato Torino e Mirafiori fino a pochi anni fa, uno dei grandi centri del mondo dell’automotive.
Oggi invece la storica fabbrica Fiat “piange”, e con un solo modello in produzione, la Fiat 500 – sia elettrica che ibrida – non si riuscirà a raggiungere l’obiettivo di 100.000 vetture prodotte in un anno. Secondo i sindacalisti è quindi necessario introdurre nuovi modelli a Mirafiori e magari, il secondo step, chiamare dei produttori cinesi che possano far tornare a pieno regime – cosa che non accade da anni – la fabbrica più nota di casa Fiat. Questa seconda opzione potrebbe essere favorita proprio dal Salone dell’Auto di Torino 2026, tenendo conto della presenza di numerose aziende cinesi, anche se va detto che al momento non vi è nulla di concreto a riguardo.
Da anni infatti si parla della possibilità che una nuova casa automobilistica possa presenziare in Italia ma al momento tutto tace, e le aziende sembrano preferire la Spagna e la Francia, anche per una questione di tassazione. Intanto i marchi cinesi continuano ad incrementare la quota di mercato italiana e dopo un 2025 che si è chiuso con una crescita importante su base annua, il 2026 sta proseguendo con nuovi record, soprattutto da parte di aziende come Leapmotor, BYD e MG, brand che hanno conquistato la fiducia dei nostri connazionali grazie ad auto ben fatte, tecnologicamente avanzate e soprattutto con un ottimo rapporto qualità-prezzo: chissà dove arriveranno.
