Orazio Schillaci (Ansa)
È in lavorazione in questi giorni un decreto fortemente voluto dal Ministro della Sanità Orazio Schillaci che dovrebbe rivoluzionare profondamente il sistema dei pediatri, assecondando una delle principali richieste avanzate negli anni dalle associazioni di categoria: Ansa, infatti, ha reso nota una primissima bozza del decreto – potenzialmente ancora soggetta a profonde revisioni – che seguirebbe quelle linee programmatiche esposte dal Ministro nella recente Conferenza delle Regioni.
Stando alle indiscrezioni lanciate da Ansa, le direttive della riforma di Schillaci dovrebbero essere soprattutto due: la prima è quella di introdurre un nuovo tariffario nazionale che si applicherà a tutti i medici di famiglia – siano essi pediatri, oppure no -, utile per introdurre un trattamento economico uniforme in tutta la penisola; mentre la seconda è relativa all’assistenza cosiddetta “esclusiva” da parte dei pediatri.
Attualmente, infatti, l’esclusività per i pediatri di applica solamente fino ai 6 anni, oltre i quali si può passare all’assistenza congiunta con il medico di famiglia, poi obbligatorio dal compimento dei 14/16 (a seconda della regione) anni: la riforma di Schillaci, invece, punta ad aumentare fino ai 18 anni l’esclusività pediatrica, garantendo una maggiore omogeneità nell’assistenza e riducendo la necessità di ricambio generazionale tra i pediatri.
