Dove si può riconoscere l’amore? È la domanda, semplice solo in apparenza, che dà il titolo all’incontro con Paolo Ruffini al Meeting di Rimini 2026. Un appuntamento che mette al centro il rapporto tra esperienza personale, arte e ricerca di ciò che può dare un nuovo significato alla vita. Ruffini sarà protagonista di un dialogo con Cristiano Guarneri, giornalista e scrittore, oggi alle ore 19 all’Auditorium Intesa Sanpaolo D3 della Fiera di Rimini, e sarà trasmesso in diretta su IlSussidiario.tv
Il punto di partenza sarà il percorso artistico di un interprete che nel corso degli anni ha attraversato cinema, teatro, televisione e regia, ma il confronto non sarà limitato alla dimensione professionale. La domanda riguarda infatti ciò che può stare dietro il racconto pubblico e diventare una ricerca personale. La prospettiva dell’incontro parte dalla possibilità che proprio tramite l’arte si possano intercettare storie, persone ed esperienze capaci di cambiare lo sguardo sulla realtà. Anche quando la vita presenta il volto della sofferenza o mette davanti a situazioni difficili, possono emergere elementi capaci di restituire energia e desiderio di vivere.
È questo il terreno sul quale si svilupperà la conversazione tra Ruffini e Guarneri: non una riflessione teorica sull’amore, ma un percorso tramite la domanda su ciò che rende l’esistenza nuovamente interessante e degna di essere vissuta. L’esperienza artistica diventa così uno strumento per andare oltre la superficie delle cose e cercare quelle tracce che possono aprire a un significato.
Il titolo dell’appuntamento contiene quindi anche una provocazione: se l’amore esiste, dove lo si incontra concretamente? Nelle relazioni, negli incontri inattesi, nelle esperienze condivise o nelle circostanze che sembrano inizialmente soltanto negative? Sarà il dialogo a sviluppare questi interrogativi, mettendo in relazione il lavoro artistico di Ruffini con la sua personale ricerca.
