Ai microfoni di IlSussidiario.tv, la costituzionalista Lorenza Violini interviene sul dibattito della legge elettorale, smorzando i toni sulle accuse di “arroganza” alla maggioranza. Secondo la docente, le modifiche su preferenze e indicazione del premier sono minimali e non configurano un premierato surrettizio, né intaccano i poteri del Capo dello Stato. Riguardo al premio di maggioranza legato alla soglia del 42%, la Violini lo ritiene plausibile e in linea con i paletti della Consulta.
