In un collegamento per IlSussidiario.tv, l’esperto Carlo Vallotto fa il punto sulla volatilità delle materie prime nel 2026. L’oro testa il supporto a 4.270 dollari, frenato dal dollaro forte e dai tassi USA, nonostante i target delle banche d’affari restino rialzisti. Il petrolio azzera il gap up iniziale a 93 dollari e scende sotto i 90 grazie agli spiragli di tregua nel Golfo Persico, anche se per ripristinare i transiti a Hormuz serviranno mesi. Giù il rame per i timori sui costi legati ai server dell’IA.
