I professori Alessandra Gerolin, Costantino Esposito e Riccardo Manzotti si confrontano al West Coast Meeting 2026 sul rapporto tra intelligenza artificiale, libertà e desiderio di immortalità. Durante l’incontro “Dimmi che non morirò: l’intelligenza artificiale e la promessa di immortalità“, trasmesso su IlSussidiario.tv, Manzotti sostiene che l’aspirazione a vivere per sempre sia un’illusione che allontana dal valore della finitezza, mentre Esposito vede nel desiderio di infinito una dimensione costitutiva dell’uomo, che nessuna tecnologia può sostituire. Nel dibattito emerge anche il ruolo dell’IA nel lavoro: uno strumento destinato a trasformare la conoscenza e molte professioni, ma incapace di rimpiazzare la libertà, il senso e la capacità umana di porre domande autentiche.
