Federica Torzullo e Carlomagno (Foto: Quarto Grado)
Claudio Carlomagno avrebbe premeditato l’omicidio della sua moglie, Federica Torzullo. E’ questo quanto emerge dall’indagine nei confronti dello stesso – così come vi segnaliamo sulle pagine de IlSussidiario.net – e che ha portato i magistrati a rinviare a giudizio l’accusato. Nei suoi confronti pesa l’accusa di femminicidio aggravato dalla premeditazione quindi, senza dimenticare il vilipendio di cadavere e l’occultamento, visto che Carlomagno nascose il corpo di Federica Torzullo nei pressi dell’azienda edile di proprietà.
In ogni caso, secondo chi indaga, l’uomo stava meditando da tempo l’assassinio della moglie ed è per questo che se le accuse venissero provate in aula, rischierebbe l’ergastolo. Accuse che vengono rimandate al mittente da Carlomagno, che sostiene invece di aver agito di impulso, e di non aver premeditato l’omicidio della moglie, ma il “dolo d’impeto” non sembrerebbe trovare riscontro negli elementi raccolti dagli inquirenti in fase di indagine.
Per chi indaga, il fatto che Federica Torzullo volesse separarsi definitivamente e si stesse rifacendo una vita, avrebbe spinto Carlomagno ad uccidere l’ormai ex moglie, di conseguenza, temendo un affidamento del figlio alla donna, ha ben pensato di eliminarla, non comprendendo però le conseguenze ovvie di un’azione di tale tipo: uccidere una donna, ammazzare la madre del figlio e vedere il figlio solo dietro le sbarre. Importanti indizi sono arrivati anche dalle consulenze medico legali biologiche disposte dalla procura, secondo cui la 41enne sarebbe stata uccisa la notte fra l’8 e il 9 gennaio scorsi, così come confermato anche dallo stesso indagato. Se la richiesta di processo verrà accolta, non si dovrà passare nemmeno dal GUP, attese novità.
