Lo smartphone è diventato uno strumento quotidiano per i ragazzi, ma anche una questione educativa e sociale sulla quale famiglie e istituzioni sono chiamate a interrogarsi. “Smartphone: limitare per liberare?” è l’incontro del Meeting di Rimini 2026 che mette a confronto il tema delle regole sul digitale con quello della responsabilità educativa. L’appuntamento, in programma oggi alle ore 19.30 nella Sala Conai A2 della Fiera di Rimini, è trasmesso in differita su IlSussidiario.tv.
Il confronto riunisce Antonio Affinita, direttore generale del MOIGE, Stefania Garassini, docente di Content Management e Digital Journalism all’Università Cattolica del Sacro Cuore, componente del CdA della Fondazione Patti Digitali e autrice di Smartphone (Edizioni Ares), e Giada Ragone, professoressa di Diritto Costituzionale e Pubblico all’Università degli Studi di Milano. A moderare il dibattito Lorenza Violini, docente di Diritto Costituzionale presso lo stesso ateneo.
L’incontro si inserisce in una discussione sempre più ampia sul rapporto tra minori, smartphone e social network. Da una parte ci sono le proposte di introdurre limiti e restrizioni; dall’altra la necessità di capire come accompagnare i giovani nell’utilizzo degli strumenti digitali, senza lasciare soli genitori ed educatori davanti a un ambiente che presenta opportunità ma anche possibili criticità .
Il confronto toccherà quindi anche il rapporto tra libertà e responsabilità . La domanda non riguarda soltanto quanto tempo trascorrere davanti a uno schermo, ma il modo in cui le scelte degli adulti possano incidere sulla crescita dei ragazzi e sulla loro capacità di utilizzare consapevolmente la tecnologia.
