Passaggio storico per la Sagrada Familia: nell’anno del centenario della morte di Antoni Gaudà è stata completata all’esterno la Torre di GesĂą Cristo, il punto piĂą alto della basilica, che raggiunge i 172,5 metri. Un traguardo che offre l’occasione al Meeting di Rimini 2026 per tornare sulla storia di un edificio nel quale architettura, fede, arte e ricerca si sono intrecciate per generazioni.
Partecipano al confronto Jordi FaulĂ, architetto capo della Sagrada Familia, affiancato da Andrea Mastrovito, autore dell’Agnus Dei destinato alla Torre di GesĂą Cristo, Chiara Curti, architetto esperto della basilica, docente e ricercatrice alla FacoltĂ Antoni GaudĂ di Barcellona, e Marco Bersanelli, docente di Fisica e Astrofisica all’UniversitĂ degli Studi di Milano. A moderare Martina Saltamacchia, professoressa di Storia Medievale all’UniversitĂ del Nebraska, Omaha.
L’appuntamento, in programma oggi alle ore 12 nella Sala Neri Generali Cattolica della Fiera di Rimini, è stato realizzato con il sostegno di Tracce e Neri S.p.A. ed è trasmesso in differita su IlSussidiario.tv.
La nuova torre è anche il punto di incontro tra il progeGaudĂ tto concepito da e il lavoro degli artisti contemporanei. All’interno della croce che la sormonta troverĂ posto l’Agnus Dei di Mastrovito, in dialogo con la concezione originaria dell’architetto catalano. La scultura si inserisce così in una basilica che continua a crescere senza interrompere il rapporto con la propria storia. Il confronto al Meeting guarda quindi alla Sagrada Familia da prospettive diverse: dalla fisica all’architettura, dalla storia dell’arte alla scultura. Al centro una domanda sul rapporto tra tradizione e innovazione, ma anche sul modo in cui un’opera può continuare a generare bellezza nel tempo.
