In un’intervista per IlSussidiario.tv, il generale Vincenzo Giallongo analizza l’escalation nel Golfo e le mosse degli Stati Uniti. La minaccia dell’uso della bomba MOAB da parte di Washington si inquadra nella strategia del “bastone e della carota” in vista delle midterm. Con il prezzo del petrolio in aumento, Trump appare privo di una visione strategica chiara e potrebbe persino sacrificare l’Ucraina a Putin per ottenere un aiuto sull’Iran. Teheran, consapevole delle difficoltà americane, preferisce mantenere uno stallo costoso per la Casa Bianca piuttosto che cedere sui propri interessi.
