Scontri a Milano nella manifestazione sul carovita (ansa)
Un’ampia operazione della Digos ha portato a perquisizioni domiciliari e personali in 18 città italiane a carico di circa 100 persone – tra cui 51 minorenni – a seguito delle devastazioni dello scorso fine settimana: gli agenti hanno sequestrato, complessivamente, dispositivi elettronici, capi d’abbigliamento per il travisamento, refurtiva e un vero e proprio arsenale comprendente mazze, coltelli, tirapugni, munizioni da guerra e taniche di benzina; mentre le indagini proseguono per individuare ulteriori responsabili delle devastazioni urbane.
Dalle analisi dell’intelligence presentate al Copasir dal direttore dell’AISI – Bruno Valensise – emergerebbe una strategia organizzata attraverso il “modello Ceuta”, basata sulla mobilitazione via social e volantini generati dall’intelligenza artificiale per soffiare sul disagio giovanile: gli analisti monitorano, inoltre, il rischio che frange anarchiche e antagoniste possano infiltrarsi nelle manifestazioni per provocare scontri diretti con le Forze dell’Ordine durante le prossime mobilitazioni nazionali.
Milano – nel frattempo – si prepara ad affrontare una giornata a elevatissimo rischio di sicurezza, con un dispositivo imponente che vedrà l’impiego straordinario di forze dell’ordine e di 500 paracadutisti della Folgore muniti di veicoli blindati e droni: nonostante i timori di nuovi disordini e devastazioni, il sindaco Giuseppe Sala ha lanciato un accorato appello ai commercianti della città , invitandoli a non cedere al panico e a mantenere aperte le proprie attività .
