Prezzi dei carburanti (Ansa)
Tra le tante novità introdotte dal recente decreto carburante approvato dal Consiglio dei Ministri emergono anche degli interessanti dettagli sulle manovre contro la speculazione che l’esecutivo intende adottare per evitare il fenomeno che – allo stato attuale – sta spingendo maggiormente in alto l’asticella dei prezzi: se da un lato, infatti, la chiusura dello Stretto di Hormuz potrebbe scatenare una vera e propria crisi energetica, allo stato attuale – dall’altro lato – il petrolio e i carburanti che circolano sono ancora parecchi, con gli aumenti di prezzo da ascrivere soprattutto – appunto – alla speculazione.
Il fulcro della strategia anti-speculazione sul carburante sembra essere l’azione di Mister Prezzi – ovvero il Garante ministeriale che controlla l’andamento dei prezzi – che potrà chiedere alla Guardia di Finanza di condurre specifiche indagini nel momento in cui noterà aumenti repentini e ingiustificati nei costi alla pompa di benzina: le Fiamme gialle potranno controllare la documentazione del fornitore e quella del gestore, verificando chi, nella catena di approvvigionamento, sta speculando.
Non solo, perché a fronte di una conclamata speculazione sul carburante, lo stesso Mister Prezzi avrà due giorni di tempo per redigere un approfondito report da inoltrare all’autorità giudiziaria, presentando una formale segnalazione che potrebbe trasformarsi in una vera e propria denuncia, ai sensi del reato – ovviamente – di “manovre speculative sulle merci”.
