Elly Schlein, segretaria del Pd (Ansa)
Dopo la vittoria del “No” al referendum giustizia, Giuseppe Conte va subito in pressing sul Pd proponendo primarie di coalizione “aperte a tutti i cittadini”, con l’obiettivo di rafforzare la partecipazione e legittimare la leadership del “campo largo” in vista delle prossime elezioni politiche.
Ma la proposta del presidente M5s non è neutrale: con le primarie aperte si allargherebbe la platea oltre gli iscritti ai partiti, favorendo figure come lo stesso Conte, forte nei sondaggi e trasversalmente popolare. Infatti, la segretaria dem Elly Schlein non chiude, ma conserva una posizione prudente: si dice disponibile, pur sottolineando che modalità e tempi andranno concordati con tutte le forze progressiste, per scongiurare fratture interne.
Ma ci sono divisioni importanti: per alcuni esponenti le primarie sono un strumento democratico, per altri possono accentuare le tensioni nella coalizione; il sindaco di Napoli Gaetano Manfredi, ad esempio, si chiama fuori sia dalla candidatura sia da un sostegno convinto alle primarie, altri non nascondono dubbi o contrarietà.
