Vladimir Putin (Foto: Ansa)
Con la guerra in Iran che imperversa e lo spettro della crisi energetica che inizia a farsi vedere all’orizzonte, un recente sondaggio condotto da Only Numbers ha scoperto che la (quasi) maggioranza degli italiani sono favorevoli a riaprire agli acquisti di petrolio russo, tra le poche soluzioni facilmente e rapidamente accessibili che possono evitare una possibile crisi di approvvigionamenti e – soprattutto – abbattere i costi per le famiglie.
Secondo quanto scoperto da Only Numbers, infatti, sarebbero almeno il 43,9% degli italiani ed essersi espressi favorevolmente rispetto all’ipotesi di nuovi acquisti di petrolio russo, unitamente a un ulteriore 53,6 per cento che rigetta fermamente l’ipotesi di inviare i nostri soldati (o quelli della NATO) in Medio Oriente – tanto che un altro 58,1% vorrebbe anche il loro ritiro dall’area – per sbloccare lo Stretto di Hormuz.
Sul tema del petrolio russo, peraltro, Only Numbers ha rilevato che sono soprattutto gli elettori della Lega e di Vannacci (rispettivamente il 62,5% e il 73%) a dirsi favorevoli a riaprire il commercio energetico con il Cremlino; mentre se il blocco del centrodestra è favorevole nel 54,3% dei casi, al contempo si parla solamente di un 37,2% tra gli elettori del centrosinistra, con i pentastellati (38,7%) che fanno registrare il dato più alto.
