Università di Bologna (Foto: dal web)
Bologna ha deciso di introdurre delle nuove zone a velocità ridotta, dopo le accese polemiche emerse in merito all’istituzione delle famose zone 30. Come vi segnalavamo ieri su IlSussidiario.net l’obiettivo è quello di rendere più sicura la circolazione stradale e pedonale e nel contempo abbattere le emissioni di anidride carbonica, di conseguenza si punta a delle zone a 20 km/h, ma solo dove c’è una maggiore presenza di bambini e di utenti considerati deboli.
Al momento la misura non è stata ancora ufficializzata, ma nel giro di qualche settimana dovrebbe essere introdotta, andando quindi ad aggiungersi alla “città 30”. Quest’ultima, secondo i dati pubblicati dalla stessa città emiliana, ha salvato 17 vite, visto che sono diminuiti gli incidenti mortali, passati da 39 a 22. Sceso anche il numero di feriti, diminuito del 7.2 per cento, e gli incidenti complessivi sono invece calati di 12,5 punti. Un andamento positivo che ha quindi indotto l’amministrazione comunale bolognese, nonostante le molteplici polemiche, a introdurre anche una zona 20. Al momento la zona prescelta sarebbe il quartiere Navile, un “distretto” dove sono presenti diverse scuole, in particolare nido e primaria Grosso. La novità prevederà anche l’introduzione di nuovi accessi scolastici con una migliore visibilità per gli automobilisti, oltre all’eliminazione delle barriere architettoniche per i pedoni. Infine ci sarà una nuova area pedonale, a completamento del “rifacimento” della zona.
