Treni Trenord a Milano (Foto: Ansa)
La povertà dei trasporti è un fenomeno che si verifica quando le famiglie non riescono a pagare a livello economico i mezzi di trasporto di cui hanno bisogno, oppure, quando non dispongono di mezzi adeguati. Si tratta – come vi precisavamo ieri su IlSussidiario.net – di una grave carenza per le persone, tenendo conto che chi non dispone o non riesce ad avere accesso ai mezzi pubblici, non può ad esempio raggiungere determinati luoghi di lavoro, scuole, ospedali e partecipare alla vita sociale ed economica del paese. Il fenomeno è evidenziato da Transport Poverty Lab, un report dedicato appunto alla questione e che sottolinea come siano 7 milioni le persone in Italia che hanno molte difficoltà nell’accedere ai mezzi pubblici, oltre ad 1,2 famiglie che invece vivono in povertà da questo punto di vista. In totale sono due milioni coloro che fanno fatica economicamente nell’accedere ai trasporti, un dato significativo, con tutto ciò che ne consegue.
Ovviamente le criticità maggiori si registrano nelle fascie più fragili dal punto di vista economico, della popolazione, e che vivono nel contempo in zone poco servite, ma ci sono comunque anche persone che hanno redditi adeguati che sono escluse dall’utilizzo dei mezzi di trasporto, per mancanza di servizi o per dei costi troppo alti. Purtroppo nel Mezzogiorno ci sono i maggiori casi di questo tipo, tenendo conto che al Sud l’offerta di trasporto pubblico è più scarna, e le famiglie sono più vulnerabili economicamente: secondo il report di cui sopra la povertà dei trasporti può arrivare a colpire il 10 per cento dei territori in queste aree.
