Vaccino Covid (Ansa)
A poco più di sei anni di distanza dallo scoppio della pandemia che tutti ben ricorderemo, si torna a parlare del Covid con una nuova variante scoperta per la prima volta la scorsa estate che sta iniziando a fare (seppur solo in maniera lieve) paura negli USA, dopo un repentino aumento delle infezioni che si sta registrando negli ultimi giorni; con il rischio che sfugga all’ormai diffusa vaccinazione per via di alcune singolari mutazioni.
La nuova variante di Covid è già stata rinominata “Cicada” e, secondo gli esperti, pur essendo derivata dalla predominante famiglia Omicron, presenterebbe almeno una 70ina di variazioni alla proteina Spike: proprio a questa singolare condizione sarebbe legata la sua enorme diffusione, dato che i vaccini – specialmente nei soggetti che hanno ricevuto l’ultima dose parecchi anni fa – non sempre riescono a riconoscere e bloccare l’infezione.
D’altra parte, la variante “Cicada” del Covid non sembra essere in grado di provocare forme gravi della malattia o complicazioni di tipo respiratorio, con sintomi che per ora sono strettamente influenzali e – nel peggiore dei casi – arrivano a provocare episodi gastrointestinali; ma su questo tema le analisi sono ancora in corso, specialmente per quanto riguarda i soggetti fragili e l’eventuale concomitanza con altri problemi respiratori.
