La missione UNIFIL in Libano (Ansa)
Un soldato francese impegnato nella missione di pace UNIFIL è stato ucciso nel sud del Libano in un attacco che rischia di far precipitare nuovamente la situazione nella regione visto che era stata proclamata la tregua. A darne notizia è stato il presidente Emmanuel Macron, che ha indicato come probabile responsabile il movimento sciita Hezbollah.
Nell’attacco sono rimasti feriti altri tre militari francesi, poi evacuati; secondo le prime ricostruzioni, la pattuglia dei caschi blu sarebbe stata colpita da armi leggere durante un’operazione nel sud del Paese. Dopo l’attacco, Parigi ha chiesto alle autorità libanesi di individuare e punire i responsabili, invece l’Onu ha avviato un’indagine sull’accaduto.
La missione UNIFIL, che da anni opera come forza di interposizione nel Libano meridionale, si trova così nuovamente esposta a un contesto altamente instabile, aggravato dalle tensioni regionali legate alla crisi tra Usa, Iran e Israele, ma si tratta anche di una grave violazione della tregua in corso tra Israele e Hezbollah, infatti riaccende il rischio di una nuova escalation.
