Negoziati di pace per l'Ucraina (Foto: Ansa)
Nuovi segnali diplomatici sul fronte della guerra in Ucraina arrivano da Mosca e Washington: il Cremlino ha annunciato che gli inviati speciali di Donald Trump, Steve Witkoff e Jared Kushner, torneranno presto nella capitale russa per proseguire il dialogo con Vladimir Putin e il suo entourage. Ad anticiparlo è stato Yuri Ushakov, consigliere del Cremlino, invece il portavoce Dmitry Peskov ha ribadito che “questa è la nostra guerra e la vinceremo”, pur lasciando aperto uno spiraglio negoziale dopo le recenti dichiarazioni di Putin sulla possibilità che il conflitto “stia volgendo al termine”.
Negli ultimi giorni Trump aveva annunciato una tregua di tre giorni tra Russia e Ucraina, dal 9 all’11 maggio, in concomitanza con le celebrazioni russe della vittoria nella Seconda guerra mondiale. Il cessate il fuoco temporaneo prevede anche uno scambio di mille prigionieri per parte. Secondo il presidente americano, la pausa potrebbe rappresentare “l’inizio della fine” del conflitto: Kiev ha accolto con prudenza la proposta, chiedendo agli americani garanzie sul rispetto della tregua da parte di Mosca.
Steve Witkoff e Jared Kushner sono ormai figure centrali nella diplomazia parallela costruita da Trump: i due hanno già preso parte ai colloqui di Ginevra tra delegazioni americane, russe e ucraine avvenuti a febbraio e continuano a lavorare su canali negoziali alternativi rispetto a quelli ufficiali dell’amministrazione Usa. Mosca considera utile mantenere il dialogo con gli emissari trumpiani, soprattutto in vista di un possibile cambio di equilibrio politico negli Stati Uniti. Nel frattempo, Volodymyr Zelensky ha confermato la disponibilità a incontrare direttamente Putin, purché il vertice avvenga in un Paese neutrale e non a Mosca.
