Hantavirus (Ansa)
Cresce in tutto il mondo la paura per l’Hantavirus, con le operazioni di sbarco dei passeggeri della nave MV Hondius – sulla quale si è generato il focolaio – a Tenerife che si sono concluse senza intoppi e i contagi confermati dall’OMS che sembrano aumentare quotidianamente: secondo l’ultimo bollettino ufficiale, infatti, l’Organizzazione ha confermato un nuovo, portando il totale degli accertati a 9 (la Spagna parla di 10), mentre sono 11 i pazienti ritenuti sospetti, in attesa di conferme da parte delle rispettive autorità sanitarie.
Per quanto riguarda l’Italia, il rischio di Hantavirus sembra essere attualmente circoscritto a quattro persone, tutte poste in isolamento temporaneo per un totale di 45 giorni: solo ieri, peraltro, si era diffusa la notizia della positività di un ragazzo 25enne calabrese che si trovava a bordo dell’ormai famoso volo KLM e del suo trasferimento allo Spallanzani a Roma; successivamente smentita dalla sindaca di Villa San Giovanni che ha parlato di un semplice “malinteso” tra i medici.
Contestualmente, il nostrano Ministro della Sanità Orazio Schillaci ci ha tenuto a mettere in chiaro che l’Italia – attualmente – non corre “nessun pericolo” per l’Hantavirus: il ministro, comunque, ha pubblicato le linee guida da adottare davanti ai casi sospetti di infezione, spiegando che le autorità italiane intendono adottare un “approccio di massima cautela” per evitare la – comunque ritenuta “improbabile” – diffusione del virus.
