Marco Pantani, uno striscione a lui dedicato (Foto: Ansa)
Il Pirata Pantani non è stato ucciso ma è morto per una overdose di cocaina. E’ questo quanto si evince dopo che l’indagine sul decesso di uno dei più grandi ciclisti di sempre, è stata nuovamente archiviata. Come si legge su numerosi quotidiani, la procura di Trento ha chiesto l’archiviazione in merito a quello che da molti è considerato uno dei più grandi gialli della storia del crime italiano.
Da qualche anno a questa parte era stata battuta con forza l’ipotesi dell’assocazione criminale: di fatto Marco Pantani era divenuto un personaggio scomodo perchè vinceva troppo, e proprio per questo doveva essere eliminato. Si parla in particolare della Camorra, che avrebbe prima “bloccato” la vittoria del Giro d’Italia del campione romagnolo nel 1999, dopo di che lo avrebbe a poco a poco “distrutto”, per poi ucciderlo la notte del 14 febbraio del 2004, uno dei San Valentino più tristi della nostra storia. Secondo quanto scrive la pm Patrizia Foiera, però, Pantani era un uomo solo e non emerge alcuna conferma circa il complotto ai suoi danni.
La nuova indagine era stata aperta meno di due anni fa, precisamente a luglio del 2024, dopo un importante lavoro da parte della Commissione Antimafia, precisamente del Comitato che si era formato a settembre del 2022. Si era quindi sperato che alla fine una nuova verità venisse a galla, anche perchè fa male pensare ad un campionissimo dello sport che muore da solo in una stanza di hotel, e alla fine uno spiraglio era arrivato dopo le dichiarazioni del collaboratore di giustizia, l’ex capo clan di Mondragone, che aveva fatto sapere che se Pantani avesse vinto il Giro d’Italia del 1999 il banco “sarebbe saltato”. Il motivo? Semplicemente tutti puntavano sulla vittoria scontata dello stesso Pirato, di conseguenza la Camorra avrebbe perso miliardi di lire nelle scommesse clandestine. Ecco perchè bisognava interrompere l’ascesa del ciclista romagnolo. Alla fine è arrivata la sentenza, forse tombale: nessuna prova concreta, le indagini devono concludersi.
